Maternità: la verità in uno scatto

Maternità: la verità in uno scatto. Motherhood Project il progetto fotografico che mostra ciò che non si vede

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Alzi la mano chi non si mai imbattuta in un blog di mamme o in qualche profilo Instagram di mamme famose e non si sia domandata che cosa c’è dietro a quegli scatti da copertina. A quei divani bianchi senza una macchia, ai giochi ordinati, agli abiti stirati, agli scatti in posa. A quei corpi ritornati come e meglio della gravidanza in poco tempo.

Ed è anche innegabile che in momenti di particolare stanchezza o giornate in cui il carico mentale è particolarmente oneroso, che quelle immagini facciano pensare e in certi casi, purtroppo facciano male. C’è però chi ha deciso, per se stessa e per tutte quelle mamme che non si riconoscono nei modelli proposti, di mostrare che cosa succede quei cinque minuti prima dello scatto perfetto, di dare alla maternità una nuova luce, quella dell’autenticità. Di ritrarre le donne nei momenti più “caldi” della giornata con i figli, alle prese con pappe, seggioloni, poppate e bagnetti.

La verità fa male? Quando si parla di maternità la verità probabilmente è quanto di più liberatorio ci possa essere per le madri. Questa è una delle intuizioni della fotografa di Brisbane, Roseann Hall (CLICCA QUI per il profilo Instagram del progetto), quando al suo quarto figlio ha riflettuto sull’immagine delle mamme sui social media decidendo di scardinare quella perfezione così ostentata sul Web: ” Vedevo tutte queste bellissime foto sui social media, ma dentro di me sapevo che non erano del tutto reali. In quel periodo poi stavo lottando con il mio peso e mi rendevo conto che tutto questo mi rendeva sempre più insicura“, ha detto Roseann.

Quella perfezione fatta di case ordinate, arredamento immacolato, madri serene e sorridenti, in poche parole, di vite perfette.Ed è così che il progetto è nato e ha permesso a Roseann di documentare la vita delle altre donne, in una routine di alti e bassi, di sorrisi ma anche di fatica, di amore e pezzi di biscotti sparsi per casa.

Le mamme e la paura del giudizio

Nonostante abbia ricevuto molto di supporto per il progetto fotografico, Roseann ha confidato quanto sia stato complicato trovare madri disposte a partecipare: ” In quel momento sei vulnerabile. Chi ha voglia di mostrarsi alle prese con i capricci o con i figli che gettano il cibo dal seggiolone?” disse Roseann. Ad ogni scatto, la fotografa prende tempo per conoscere ogni madre, per confrontarsi: “Tra caos e milioni di cose da fare ci sono anche momenti di serenità e gioia“. Anche questo è essere mamma. 

Motherhood Project

Motherhood Project

Motherhood Project, il progetto fotografico di Roseann Hall

In particolare modo i genitori sentirebbero il peso di una grande pressione e di un continuo confronto con l’ideale di perfezione proposto, sostiene Divna Haslam, psicologa clinica e ricercatrice all’Università del Queensland.

Un progetto con un obiettivo ambizioso, quello di aiutare le mamme ad accettare con serenità i cambiamenti della gravidanza e del parto e ad accoglierli, anche quando le fanno sentire “imperfette”, nel tentativo di rendere assolutamente “normale” la quotidianità delle donne con i loro figli.

Il progetto ha avuto un ottimo riscontro anche di psicologi e sociologi, che lo ritengono una preziosa occasione per aiutare i genitori a fare pace con le loro debolezze e a prendere le distanze da tutti gli stereotipi che li fanno sentire troppo spesso inutilmente inadeguati.

Motherhood Project

Motherhood Project, il progetto fotografico di Roseanne Hall

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